Guida aggiornata ad agosto 2026 — informazioni generali che non sostituiscono una consulenza medica o legale.
«Chi paga la terapia ABA?» è quasi sempre la prima domanda delle famiglie dopo la diagnosi. In Campania l’offerta pubblica non copre tutti i bisogni: in questa guida trovi il quadro di cosa prevede la legge e dei canali di copertura esistenti.
Cosa prevede la legge in Italia
La Legge 134/2015 e i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) riconoscono il diritto delle persone nello spettro autistico a interventi sanitari e riabilitativi, e le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità raccomandano per bambini e adolescenti interventi strutturati basati sull’analisi comportamentale applicata (ABA). C’è però un nodo pratico: il nomenclatore tariffario nazionale non contiene una voce esplicitamente codificata come “terapia ABA”, e questo genera differenze da territorio a territorio su accessi, tariffe e rimborsi.
E in Campania?
La Regione Campania ha inserito già dal 2016, in legge regionale, l’adozione del metodo ABA come metodologia a cui ispirare gli interventi per l’autismo, nel rispetto delle linee guida di neuropsichiatria infantile. La presa in carico passa dalla Neuropsichiatria Infantile (NPIA) della tua ASL secondo il percorso regionale (PDTA). Nella pratica, però, i posti nei percorsi pubblici e accreditati sono limitati e le liste d’attesa lunghe: per questo è fondamentale conoscere tutti i canali di copertura.
Le 5 strade per non pagare tutto di tasca tua
- Presa in carico ASL e centri accreditati. Dopo la diagnosi, chiedi per iscritto alla NPIA l’avvio del percorso terapeutico previsto dal PDTA regionale. È la via principale, gratuita o con ticket, ma con disponibilità limitata.
- Assegni di cura e buoni servizio degli Ambiti Territoriali. In Campania le misure principali sono due: il Programma Regionale Assegni di Cura, rivolto alle disabilità gravi e gravissime (con valutazione UVI, progetto personalizzato e soglie ISEE), e i buoni servizio/voucher su fondi europei FSE+, destinati a favorire l’accesso ai servizi socio-educativi e socio-sanitari, domiciliari e diurni, con priorità agli ISEE più bassi. Entrambe escono tramite avvisi periodici dei Comuni e degli Ambiti Territoriali (Piani di Zona): requisiti, importi e servizi coperti variano per zona e annualità, quindi va monitorato l’avviso del proprio ambito.
- Rimborso delle spese private in caso di liste d’attesa. I tribunali amministrativi, anche in Campania, hanno riconosciuto in più casi il diritto al rimborso delle spese sostenute privatamente quando il servizio pubblico non riesce a erogare la terapia in tempi compatibili con la crescita del bambino. Il percorso corretto: prescrizione della NPIA, istanza scritta all’ASL, conservazione di fatture e relazioni cliniche, ed eventualmente il supporto di un legale.
- Agevolazioni nazionali. Detrazione fiscale del 19% delle spese sanitarie documentate, indennità di frequenza INPS per i minori (importo aggiornato ogni anno), benefici della Legge 104 per i genitori che lavorano.
- Fondi e progetti dedicati. Il Fondo nazionale per l’autismo viene ripartito alle Regioni, e in Campania sono attivi progetti con gli Enti del Terzo Settore che ampliano i servizi per famiglie e caregiver: alcune opportunità passano da lì.
Domande frequenti
La terapia ABA è gratuita con il Servizio Sanitario?
Il diritto all’intervento esiste (LEA e linee guida ISS), ma l’erogazione pubblica dipende dalla disponibilità della tua ASL. Dove il pubblico non arriva, entrano in gioco voucher, rimborsi e detrazioni.
Come chiedo un voucher o un assegno di cura?
Tramite il tuo Comune o l’Ambito Territoriale (Piano di Zona): gli avvisi escono periodicamente e hanno scadenze precise. Porta sempre diagnosi e certificazioni aggiornate.
Posso farmi rimborsare le fatture già pagate?
In alcuni casi sì: la giurisprudenza ha riconosciuto rimborsi quando le liste d’attesa hanno costretto la famiglia al privato. Serve documentazione completa e, di norma, l’assistenza di un avvocato: ogni caso va valutato singolarmente.
Le spese ABA sono detraibili?
Le prestazioni sanitarie documentate con fattura rientrano in genere nella detrazione del 19%: conserva tutto e parlane con il tuo commercialista o CAF.
Fonti: Legge 134/2015; Linee Guida ISS sui disturbi dello spettro autistico in età evolutiva; atti e leggi della Regione Campania in materia di autismo; giurisprudenza amministrativa (TAR Campania) in tema di rimborsi. Pagina a cura del team clinico di ABA Center.
